Il 3 ottobre in Plenaria abbiamo discusso e votato una risoluzione sull’eliminazione del matrimonio minorile. È un fenomeno ancora molto frequente nei Paesi del Sud del mondo, ma è presente anche in Unione europea come conseguenza dei flussi migratori degli ultimi anni. I matrimoni minorili, precoci e forzati, hanno spesso conseguenze molto gravi.
Ogni anno sono più di due milioni le spose bambine e circa 2mila in Italia! Secondo l’UNFPA partoriscono prima di aver compiuto 15 anni, rischiando di morire o di veder morire i propri figli. Quelle che sopravvivono porteranno per sempre i segni di un trauma indelebile.
Per questo abbiamo chiesto agli Stati membri e alla Commissione europea di adoperarsi per identificare i casi di matrimoni infantili e incrementare l’accesso ai servizi sanitari, anche nell’ambito della salute sessuale e riproduttiva e dei diritti delle donne.
Questo il mio intervento.