News

Nessuno tocchi i blog

17-06-2010 15:30:52


NESSUNO TOCCHI I BLOG

Con la legge bavaglio muore la libertà di stampa

10-06-2010 14:55:16

italiaalutto4.jpg

La legalità fa cultura

25-05-2009 18:50:43

mondragok-1.jpg
Per cambiare davvero il nostro Paese è indispensabile fare della legalità e della lotta alla criminalità organizzata non una politica di settore, di pochi eroi, ma l’impegno civile di ognuno.
Tutti coloro che hanno dedicato la vita, a volte a costo di enormi sacrifici, alla lotta alle mafie, ci hanno lasciato scritti che richiamano prima di tutto all’educazione, alla responsabilità personale di ciascuno e al dovere dello Stato di essere un’alternativa credibile alla criminalità organizzata, nella capacità di garantire un futuro a chi oggi ne è privo.
La mistificazione del boss come uomo di successo, responsabile verso la comunità, che conquista sul campo consenso e onore, stride con la realtà di tutti i giorni dei luoghi abbandonati dallo Stato: abbandono, violenza, povertà, dolore, sofferenza, caratterizzano Scampia come lo Zen, il Cep come Casal di Principe. E allora dobbiamo scoprirla, questa verità, raccontarla, testimoniarla, fare in modo che diventi la percezione di tanti, di tutti, e non solo la preoccupazione di qualcuno.La XIV Giornata della memoria e dell’impegno si è intitolata “L’etica libera la bellezza”, per ribadire come la criminalità organizzata lascia solo squallore, desolazione, tristezza. Da qui nasce l’idea di portare in terra di camorra la cultura e la creatività in tutte le sue forme. Rendere per 24 ore quel fazzoletto di case e di storie un luogo di contaminazione, arricchimento. Bellezza e talento in mostra, per affermare l’impegno civile e sociale di ciascuno nella lotta alle mafie, la parola come arma del cambiamento, la cultura come diritto a un futuro diverso. Diritto, appunto, che è diverso dalla concessione del potente di turno, dalla riconoscenza per la grazia ricevuta. Per questo saremo il 30 e il 31 Maggio a Mondragone, città della provincia di Caserta in cui c’è stata una vittoria importante dello Stato sul piano della repressione, con l’arresto del boss Augusto La Torre, ma che dimostra come sia indispensabile mantenere alta l’attenzione e vivo l’impegno anche e soprattutto sul piano culturale, per impedire che la camorra pianti nuovamente radici, magari in forme diverse da quelle precedenti.Saranno due giorni di dibattiti, iniziative, spettacoli e arte: dalla proiezione di “Fortapasc” al ricordo di Giancarlo Siani, da incontri per giovani musicisti e per giovani registi alla riflessione sul ruolo della letteratura e della libera informazione nella lotta alle mafie, passando per il teatro con “Poliziotta per Amore” di Nando Dalla Chiesa, la comicità di Sarcinelli e Rosalia Porcaro e per finire con la musica dei Velvet. Due giorni in cui speriamo di avere con noi tanti giovani e tanti cittadini a cui lasciare prima di tutto la sensazione di vivere in una Terra che sa cambiare, che può cambiare e che soprattutto vuole cambiare, anche attraverso la cultura, il divertimento, l’ironia, le immagini e le parole.

Per un pugno di dollari

20-05-2009 10:08:41

600.000 dollari per il silenzio di un avvocato.
Un pugno di sporchi denari per coprire le malefatte di un’azienda e proteggere un uomo dalla giustizia: il Presidente del Consiglio, immune di fronte alla legge solo grazie alle leggi che lui stesso ha voluto.

Ma allora che significato ha continuare a parlare di legalità, di lotta alla criminalità, di sicurezza, se siamo in un Paese che reclama a gran voce il pugno di ferro per gli ultimi e difende l’impero di un uomo solo al comando anche di fronte ai gravissimi crimini che gli vengono riconosciuti?

Che significato ha la parola Giustizia nel nostro Paese? E cosa è in fondo lo Stato se non il funzionamento delle Istituzioni e di quella Giustizia che qui da noi viene costantemente insultata e presa a calci? Cosa siamo diventati?
Come si fa a condurre una campagna elettorale in un clima in cui il Presidente si rifiuta di rispondere a ogni suo atto ed è posto dalle sue stesse leggi al di là del bene e del male?

Il Premier riferirà in Parlamento, dice, sulla sentenza che dimostra che Mills fu corrotto per testimoniare il falso in un processo che accusa Fininvest di operazioni illecite.
Spero che non ci racconterà anche stavolta che si tratta di un complotto dei giudici e della sinistra.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Abruzzo, ricostruzione a rischio mafie: Maroni risponde all’appello

23-04-2009 13:27:10

imm_primopostthumbnail.jpgMartedì ho partecipato al commento della rassegna stampa di Uno Mattina. Si è parlato anche del terremoto in Abruzzo e dei problemi legati alla ricostruzione, questione che è giunta all’attenzione delle cronache in seguito al bel reportage di Roberto Saviano e alle dichiarazioni rilasciate da eminenti esponenti dell’antimafia e delle istituzioni rispetto al rischio di infiltrazione mafiosa.

La prima buona notizia era già arrivata da Piero Grasso: a vigilare sugli appalti della ricostruzione ci sarà un pool di magistrati antimafia.

Così a Uno Mattina ho espresso la mia piena soddisfazione per il fatto che si stesse dimostrando attenzione. Ho rilevato però che la normativa sugli appalti lascia ancora pericolosi spazi vuoti nei quali le mafie si possono insinuare. Penso alle attività sub affidate con contratti di nolo o di fornitura, ad oggi completamente escluse dai controlli e dalle certificazioni antimafia, tema su cui ho presentato una proposta di legge (numero 2103).

Ovviamente è proprio in questi settori che le mafie e in particolare il clan dei Casalesi si sono specializzati, per questo ho invitato il Ministro Maroni a colmare questa pericolosa lacuna.

Uscita dallo studio di Uno Mattina squilla il cellulare: mi aspettavo una qualche chiamata in stile “Ti ho appena vista in tv!” e invece… Era il Ministro Maroni che mi chiedeva un incontro.

Abbiamo avuto un colloquio ufficiale nel quale il Ministro dell’Interno si è impegnato a recepire le mie proposte già nel decreto per la ricostruzione in Abruzzo, per poi intervenire successivamente sulla normativa generale degli appalti pubblici.

Un piccolo ma importantissimo segnale di attenzione per l’impegno del Pd per la legalità, che spero davvero possa andare a buon fine.

Castel Volturno, cuore d’Africa: corteo antirazzista contro la camorra

21-04-2009 16:33:53

Può capitare anche questo, nella mia Terra: partecipare a un lungo, lunghissimo corteo di oltre diecimila persone, in quel paesone che è Castel Volturno, marciare fianco a fianco con migliaia di uomini e donne in grande maggioranza africani.

Sentirsi per qualche minuto spaesati: non capire come mai sembra di essere in un posto lontano e invece siamo proprio qui, in Campania, in provincia di Caserta, dove le città crescono disordinate e veloci e dove a volte si ricostruisce in pochi anni un pezzo d’Africa.

Oggi, a fronte di una popolazione locale di 15.000 abitanti, a Castel Volturno ci sono 20.000 immigrati.
E chissà cosa hanno pensato, quando sono arrivati qui; chissà che mezzi avevano, che sogni custodivano mentre attraversavano il mare. Di fronte a immagini come quelle della Pinar, non si può sfuggire a interrogativi come questi.
Nessuno di loro, credo, avrebbe mai immaginato di promuovere il primo corteo anticamorra della storia di Castel Volturno.

Era il Settembre del 2008 ma per loro è stato appena ieri, quando sei uomini africani e un italiano sono rimasti a terra, uccisi dalla Camorra senza avere alcuna colpa. Si è detto che erano spacciatori, delinquenti, camorristi. Erano solo immigrati nelle mani del caporalato, che si alzavano la mattina alle cinque per provare a trovare qualche ora di lavoro.

Questi uomini e queste donne hanno deciso di non dimenticare e di impegnarsi in questa terra difficile, prima di tutto contro il razzismo e la camorra.
E così sabato sono stata in mezzo a loro in un bellissimo corteo, ad ascoltare le loro voci riappropriarsi con coraggio di parole come sicurezza, lotta al razzismo, uguaglianza.

Chiedono diritti e vogliono firmare con la cittadinanza un patto di solidarietà. Nel frattempo, proprio per solidarietà, raccolgono fondi per i terremotati d’Abruzzo.
Il cammino per battere il razzismo, i pregiudizi e le discriminazioni, per dare sicurezza a tutti in questo Paese, è ancora molto lungo. Io sono felice di aver fatto con loro questi primi 5 km.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Due proposte di legge per il volontariato dei giovani

16-04-2009 18:36:10

Come possiamo vedere anche in questi giorni, la realtà dei giovani del nostro Paese è molto diversa da quella che i media lasciano trasparire: veniamo spesso descritti come una generazione senza valori e senza ideali, incapace di impegnarsi, ma i dati parlano di tante ragazze e tanti ragazzi che dedicano con passione il proprio tempo al prossimo.

È così che ho deciso di presentare due proposte di legge che vanno di pari passo: il riconoscimento istituzionale della Giornata Nazionale del Servizio Civile, per dare forza a un’esperienza unica in Europa che coinvolge ogni anno migliaia di giovani e l’attribuzione del Premio Nazionale Angeli del Fango, dieci borse di studio per dieci protagonisti di storie d’impegno e solidarietà.

Vai alle relazioni introduttive:
Istituzione della Giornata nazionale del servizio civile e del volontariato dei giovani
Istituzione del premio annuale “Angeli del Fango-Premio nazionale ai giovani volontari”

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Dolore e Solidarietà alle popolazioni colpite

06-04-2009 12:47:16

imm_primopostthumbnail.jpgEsprimo tutta la mia vicinanza a chi stanotte è stato colpito dal violento terremoto, a chi sta affrontando in queste ore una situazione drammatica, ai parenti delle vittime, a chi aspetta notizie.

Il Partito Democratico è impegnato nel fornire tutto l’aiuto possibile alle operazioni di soccorso.
La Camera dei Deputati ha annullato tutte le iniziative, compresa la proiezione di martedì 7 Aprile.

Una storia che vale più di mille parole

03-04-2009 23:58:14


“Fortàpasc”
alla Camera dei Deputati
Martedì 7 Aprile ore 18.00

Dopo il saluto del Presidente della Camera Gianfranco Fini, intervengono Dario Franceschini, Roberto Maroni, Pina Picierno ed Enzo Palmesano.

“Fortapàsc” è un bellissimo film di Marco Risi sulla straordinaria figura di Giancarlo Siani, un giornalista ucciso dalla Camorra a soli 26 anni.
Proiettarlo è un gesto di grande attenzione da parte delle Istituzioni nei confronti di tutti coloro che si impegnano ogni giorno per sconfiggere le mafie. In particolare, è un gesto di attenzione e vicinanza per i “giornalisti-giornalisti”, come li definiva Siani: donne e uomini che compiono il proprio dovere di informare liberamente e diffondere la verità e che per questo subiscono pressioni e minacce, quando non intimidazioni o attentati.
Per questo ritengo particolarmente importante questa iniziativa e la partecipazione dell’amico Enzo Palmesano, giornalista di frontiera in Terra di camorra.

Ho pressoché gli anni che aveva Giancarlo Siani quando è stato ucciso: non sono una giornalista-giornalista come lui, ma provo ad essere una politica-rappresentante.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Legalità e sicurezza: il Governo fra la teoria e la pratica

31-03-2009 20:58:25

Ieri il Presidente della Camera Fini era a Bagheria (Palermo) ad incontrare tanti giovani impegnati per la Legalità. Ha voluto sottolineare l’impegno delle istituzioni e ha apertamente invitato i ragazzi a ribellarsi alla mafia, paragonandola a una dittatura.
Bello, giusto, importante, necessario da parte della terza carica dello Stato.

Il suo intervento completo è qui.

Stesso giorno, stessa ora, Roma: i sindacati di polizia manifestano in piazza denunciando 3,5 miliardi di tagli e la demagogia di provvedimenti come le ronde, che servono solo a coprire la mancanza di attenzione reale per la sicurezza.
Al loro fianco i segretari di tutte le maggiori sigle sindacali e pure il nostro Dario Franceschini, che aveva proposto di accorpare il referendum con le elezioni europee e destinare il risparmio alle forze dell’ordine.

Tutte le dichiarazioni di Franceschini qui.

Peccato per il Presidente Fini, oggi aveva fatto la cosa giusta. Tutta la coerenza che ha provato a dimostrare a parole, spazzata via dalle scelte concrete del Governo.

Auto della polizia ferme, ma tante ronde autorganizzate. Le mafie ringraziano.

L’immagine è stata presa in prestito qui.