In fondo al mar…
Grazie a un robot che cammina sul fondale marino al largo delle coste calabre della provincia di Cosenza, è stato rinvenuto il relitto di una nave. Dal fianco, attraverso uno squarcio nella prua, si possono notare dei fusti schiacciati nella stiva.
Oggi il PD ha presentato un’interrogazione al Ministro Maroni durante il question time, per fare luce sulla vicenda: si sospetta che la nave rinvenuta possa avere a che fare con le molte prove esistenti di contaminazioni radioattive della costa calabra e di quella campana.
Un asse tra n’drangheta e camorra per lo smaltimento dei rifiuti tossici, che potrebbe riguardare almeno 32 navi affondate o sparite in modo misterioso a partire dagli anni ’80.
Un’indagine si grande importanza su cui si stanno aprendo nuove prospettive attraverso le dichiarazioni di un pentito.
Il Mar mediterraneo, nei suoi anfratti più profondi, potrebbe nascondere enormi quantità di rifiuti tossici, con conseguenze disastrose per l’uomo e per l’ambiente.
Quanti altri scempi sono stati commessi, sotto gli occhi di tutti, di cui non siamo a conoscenza?
Quanti altri segreti nascondono gli abissi oscuri e inquietanti della criminalità organizzata, ben più profondi e insondabili del nostro Mare?






lancelibere.com
19-09-2009 ore 11:13 pm
ASSASSINI DEL MARE
-Il mare è una risorsa immensa, troppo martoriato dall’incoscienza dell’uomo.
-In Italia stranamente poche persone lo sanno vivere, capire e godere per dodici mesi all’anno, facendo;Mare terapia ,Iodio terapia, Nuoto terapia,Vela,Immersioni ,Pesca Sportiva,Canottaggio.
La cosa più triste è che questi delinquenti rischiano solo una pena amministrativa!!!
Giuseppe Minopoli