Posts Tagged ‘ascoltare’

Scambiamoci le idee

02-06-2008 15:54:00

imm_primopostthumbnail.jpgVenerdì prossimo, dalle ore 10 a Villa Torlonia a Roma, c’è la prima iniziativa pubblica del Governo Ombra sulle politiche giovanili (guarda il videoinvito).

Scopo della giornata: ascoltare, discutere, scambiarsi opinioni con le associazioni che si occupano di giovani nel Paese.

Sono convinta, infatti, che le proposte e le iniziative del Governo Ombra hanno tanto più senso se vivono davvero nel Paese. Se lo ascoltano, lo interrogano, lo stimolano, attraverso il confronto costante con le cittadine, i cittadini e le associazioni che li rappresentano.

È questo il senso di “Scambiamoci le idee”: definire insieme la road map dei prossimi mesi di attività, partendo dalle priorità e dalle urgenze che le ragazze ed i ragazzi di questo Paese sentono davvero.

Nel dettaglio il programma di venerdì prevede dalle ore 10, dopo la mia introduzione, gli interventi dei rappresentanti delle associazioni. Le conclusioni della mattinata, intorno alle ore 12.15 sono affidate a Walter Veltroni.

Il pomeriggio, a partire dalle 15, gruppi di lavoro su: Sapere e formazione, Lavoro, Ambiente, Legalità e Sviluppo, Casa, Integrazione, Europa e cittadinanza attiva.

Vi aspetto!
Pina

Il videoinvito per venerdì.

Il blog dell’evento.

Ammaniti che dici?

16-05-2008 16:13:20

“Rimango sempre molto perplessa quando si utilizzano episodi, anche se molto gravi, per mettere un marchio indelebile sulle giovani generazioni”. Così Pina sull’articolo di Ammaniti su Repubblica che “etichetta i giovani di questo Paese come ‘feroci’, disegnando una generazione violenta, una vera e propria emergenza nazionale’”.

“E’ proprio di ieri la notizia che tre studenti italiani hanno vinto il campionato mondiale di latino. Ma purtroppo in questi casi vale il principio per cui fa più rumore un albero che cade che una foresta che cresce. Certo, essere giovani non è facile. Ed è ancora più difficile essere giovani in Italia. Un Paese affaticato, stanco, incapace di investire sui suoi talenti, di valorizzare le sue infinite risorse. Un Paese divorato dall’ansia, dall’insicurezza, dalla paura, in cui il tessuto sociale dà forti segni di cedimento”.

“Credo che dovremmo ripartire dalla consapevolezza che bisogna lavorare sui legami sociali allentati e sulle agenzie educative. La scuola, prima di tutto. Deve essere il luogo in cui prima di ogni cosa, prima di imparare l’italiano o la matematica, si impara ad essere delle Persone. Mi piacerebbe che il Ministro Gelmini lavorasse soprattutto su questo: la scuola deve essere il luogo in cui i ragazzi vanno volentieri, perché è l’edificio più bello del quartiere, perché di pomeriggio si dà spazio allo sport, alla socialità, alla creatività, agli approfondimenti culturali. Una scuola in cui la società, con le sue problematiche, entra in classe, per permettere di crescere con spirito critico e forti valori di convivenza democratica”.

“C’è un’intera generazione pronta ad impegnarsi, a farsi sentire, a dare il meglio di sé per costruire un’Italia migliore. Ascoltiamoli, diamogli fiducia. Non ci deluderanno”.

Promuovere il merito

02-04-2008 15:01:18

A grande richiesta ecco il secondo intervento di Gian Matteo Centore sulla politica del merito e della valorizzazione del sapere.

Tu come la vedi?

(more…)

Campania differenziata

25-03-2008 16:28:50

imm_primopost.jpgMammamia, e come lo racconto questo inizio di campagna elettorale???

Ho le valigie stracolme dei sorrisi, delle parole, degli abbracci delle persone che incontro ogni giorno nel mio viaggio elettorale.
Ho il cervello appiccicato di emozioni e, giuro, ce n’è per tutti i gusti, dalla fatica dei ragazzi che instancabilmente mi danno una mano alla gioia per un sostegno inaspettato, fino alla delusione urlata di qualche cittadino. Di una cosa sono certa: le persone hanno voglia di raccontarsi, hanno voglia di raccontare le loro storie, le loro speranze e le loro incazzature.
E la politica, per una volta, deve stare ad ascoltare. Attenta.
Il mio pulmino, almeno, passa solo per quella strada lì.
Niente conferenze da capogiro, niente palchi, pochissimi microfoni. Abbiamo bisogno di essere tra la gente, nel senso di essere circondati dalle tante persone perbene che vivono qui, quelli che la mattina si alzano alle 7, tutti i giorni, e per andare all’università o al lavoro prendono un treno, magari in ritardo. Vogliamo essere al loro fianco, ascoltarli.

Questo il senso delle cose che, insieme a tanti, tantissimi amici sto facendo, la campagna elettorale è diventata un’occasione, il veicolo dei sogni e delle speranze di migliaia di ragazze e ragazzi. L’abbiamo incentrata sul recupero del senso di cittadinanza, nella convinzione che sono pochi gli ostacoli in grado di contrastare milioni di voci che chiedono il cambiamento.
I campani e gli italiani chiedono una Politica Nuova, una nuova generazione vuole legalità e non furbizie, più mobilità sociale e non chiusure, più attenzione e cura per l’ambiente e investimenti seri sulla conoscenza, che può diventare il motore per lo sviluppo di questa terra.
E voglio dirlo senza false modestie, stiamo già cambiando il volto della politica campana: di fronte all’emergenza rifiuti abbiamo scelto di recarci presso i condomini a fare la raccolta differenziata.
Di fronte al dramma dell’infiltrazione camorristica abbiamo regalato gli adesivi RIFIUTA IL PIZZO agli imprenditori e ai commercianti e ci siamo messi a disposizione delle associazioni che si battono contro il racket per affermare un nuovo senso civico.
Di fronte ai dati allarmanti sulla dispersione scolastica e alla fuga degli studenti del Mezzogiorno verso il nord invece, abbiamo, deciso di dedicare un’intera settimana al Sapere, agli Atenei e alle scuole delle nostre province…

Insomma, c’è tanta, tanta strada da percorrere e non voglio raccontare subito tutto, mi tengo qualche sorpresa in serbo per i prossimi giorni.
Ma una cosa voglio dirla - anzi urlarla - subito, con tutta la forza che ho: siamo pronti a dare tutto quello che abbiamo per fare quello che sembrava impossibile - ricostruire la politica di questa terra, palmo a palmo, centimetro per centimetro.
Questo è l’obiettivo che il Piddì sta realizzando, la meta del nostro viaggio.
Vi aspetto a bordo!

A presto.
Pina