Per un pugno di dollari
20-05-2009 10:08:41
600.000 dollari per il silenzio di un avvocato.
Un pugno di sporchi denari per coprire le malefatte di un’azienda e proteggere un uomo dalla giustizia: il Presidente del Consiglio, immune di fronte alla legge solo grazie alle leggi che lui stesso ha voluto.
Ma allora che significato ha continuare a parlare di legalità, di lotta alla criminalità, di sicurezza, se siamo in un Paese che reclama a gran voce il pugno di ferro per gli ultimi e difende l’impero di un uomo solo al comando anche di fronte ai gravissimi crimini che gli vengono riconosciuti?
Che significato ha la parola Giustizia nel nostro Paese? E cosa è in fondo lo Stato se non il funzionamento delle Istituzioni e di quella Giustizia che qui da noi viene costantemente insultata e presa a calci? Cosa siamo diventati?
Come si fa a condurre una campagna elettorale in un clima in cui il Presidente si rifiuta di rispondere a ogni suo atto ed è posto dalle sue stesse leggi al di là del bene e del male?
Il Premier riferirà in Parlamento, dice, sulla sentenza che dimostra che Mills fu corrotto per testimoniare il falso in un processo che accusa Fininvest di operazioni illecite.
Spero che non ci racconterà anche stavolta che si tratta di un complotto dei giudici e della sinistra.
L’immagine è stata presa in prestito qui.







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