(Dis)ordini professionali
08-09-2008 20:51:02
“Credo che il clamoroso errore del ministro Gelmini, che per sostenere l’esame da avvocato ha pensato bene di andare al sud, ci offra un’importante occasione per affrontare seriamente la questione dell’accesso agli ordini professionali. Questione che riguarda migliaia di giovani ogni anno”.
Questa la dichiarazione di Pina.
“Il Paese non può più permettersi di sacrificare intere generazioni di talenti sull’altare di nepotismo, di caste e di interessi particolari. La chiave per il futuro del Paese è il binomio merito e pari opportunità.
Ma perché non rimangano soltanto parole vuote, abbiamo anche bisogno di coraggio e di una svolta davvero riformista: dobbiamo adeguare la normativa italiana a quella europea, colmando il clamoroso ritardo in cui ci troviamo, passando dal sistema rigido e corporativo degli ordini ad un sistema di associazioni private certificate e riconosciute da autorità pubbliche“.
“Abbiamo bisogno di una riforma ispirata alla strategia di Lisbona, che permetterà ai nostri talenti di non essere penalizzati e di avere le stesse opportunità rispetto ai colleghi europei“.
L’immagine è stata presa in prestito qui.
“E’ ’sconcertante’ che il governo ritenga di ricorrere in appello alla sentenza del Tar del Lazio che di fatto ha annullato i test di medicina per gravissime irregolarità“.
Ovvero interrogazione a risposta immediata al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, formulata da Pina oggi alle 15 alla Camera.






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