Posts Tagged ‘merito’

(Dis)ordini professionali

08-09-2008 20:51:02

Credo che il clamoroso errore del ministro Gelmini, che per sostenere l’esame da avvocato ha pensato bene di andare al sud, ci offra un’importante occasione per affrontare seriamente la questione dell’accesso agli ordini professionali. Questione che riguarda migliaia di giovani ogni anno”.

Questa la dichiarazione di Pina.

“Il Paese non può più permettersi di sacrificare intere generazioni di talenti sull’altare di nepotismo, di caste e di interessi particolari. La chiave per il futuro del Paese è il binomio merito e pari opportunità.

Ma perché non rimangano soltanto parole vuote, abbiamo anche bisogno di coraggio e di una svolta davvero riformista: dobbiamo adeguare la normativa italiana a quella europea, colmando il clamoroso ritardo in cui ci troviamo, passando dal sistema rigido e corporativo degli ordini ad un sistema di associazioni private certificate e riconosciute da autorità pubbliche“.

“Abbiamo bisogno di una riforma ispirata alla strategia di Lisbona, che permetterà ai nostri talenti di non essere penalizzati e di avere le stesse opportunità rispetto ai colleghi europei“.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Divisa e bacchetta, la scuola perfetta

04-08-2008 14:22:39

imm_primopostthumbnail.jpgCon il ripristino del voto in condotta e dell’uso di grembiuli o divise si torna in dietro di decenni.
Sembra davvero di rivedere un vecchio film in bianco e nero, il Ministro Gelmini non vuole capire che siamo nel ventunesimo secolo, e così ci (ri)propone divisa - ma stavolta fashion, disegnata da case di moda - e bacchetta.

Sarà la nostalgia del bel 10 in condotta che troneggiava nella sua pagella, ma davvero non posso credere che un ministro di 35 anni pensi di risolvere i problemi della scuola italiana riportando le lancette dell’orologio agli anni 50!

Le sanzioni nelle scuole per i comportamenti eccessivi ci sono, vanno solo applicate in maniera equilibrata; piuttosto ricorderei al ministro che la riduzione di plessi scolastici e l’aumento del numero degli allievi per classe, non aiutano a costruire ambienti sereni

Al centro della scuola, e delle preoccupazioni del ministro che se ne occupa, ci deve essere un progetto educativo mirato a formare delle Persone, dei cittadini consapevoli, ma per far questo bisogna innanzitutto che i nostri ragazzi a scuola ci vadano!

Dobbiamo rendere quegli edifici luoghi accoglienti, bisogna che di pomeriggio si dia spazio alla legalità, allo sport, alla socialità. Certo, per far questo servono investimenti seri, serve considerare l’istruzione la vera, grande priorità del Paese, serve non accettare con un silenzio colpevole i tagli irrazionali che il Ministro Tremonti ha inferto alla sistema formativo…

Caro Ministro Gelmini, non sono le misure repressive, come il ritorno al voto di condotta, a convincere un “bullo” a diventare un bravo ragazzo.

Perché un bullo vero, preoccupato di ripetere l’anno proprio non ce lo vedo, e allora l’unico modo che abbiamo per provare a comprendere le varie forme di disagio che segnano il cuore e la testa dei nostri ragazzi è infilarci lì dentro in qualche modo, provare a parlare, a capire, non a giustificare sia chiaro, ma abbiamo il dovere di esserci.

Che è tutto il contrario della bacchetta, che ha tanto il sapore di una porta sbattuta in faccia.

Non strangolate le etichette indipendenti

14-07-2008 18:04:17

imm_primopostthumbnail.jpgDomani scade la proroga per il versamento degli oneri contributivi dei cantanti in sala d’incisione all’ENPALS, definiti in relazione al numero dei dischi venduti.

Peccato che la prima fascia contributiva corrisponde ad una soglia di vendite che va da 0 a 30.000 copie e che 30 mila copie vendute garantiscono al disco la top ten!!!

E anche se un artista indipendente non ha la fortuna di trovarsi nelle classifiche, e magari vende solo 50 copie del suo lavoro agli amici, deve comunque versare la stessa quota contributiva.

Per questo domani, alle ore 12.00, presso la sala stampa di Montecitorio, insieme alle associazioni “Amici della Musica”, terremo una conferenza stampa per ribadire la nostra netta contrarietà alla circolare 5/2008 che fissa le modalità di versamento degli oneri contributivi: nel settore della produzione discografica non ci sono solo le grandi etichette multinazionali, pronte ad investire ingenti risorse per promuovere e distribuire un disco, ma per la gran parte dei casi si tratta di piccole imprese indipendenti che affrontano gli oneri del proprio lavoro pagando di tasca propria, senza alcuna sovvenzione e con pochissime certezze di un rientro economico.

Se le case discografiche indipendenti dovessero adempiere ai pagamenti delle quote contributive nella misura prevista, la conseguenza immediata sarebbe il collasso di un intero comparto e la fine delle speranze di tantissimi giovani talenti, che iniziano il loro percorso artistico proprio con le piccole etichette.

Per questo, qualche settimana fa, ho depositato un’interrogazione, per chiedere al Ministro del Lavoro di rivedere completamente la materia, e domani ribadirò con forza la mia posizione.

Furto di futuro

05-07-2008 17:57:28

E’ ’sconcertante’ che il governo ritenga di ricorrere in appello alla sentenza del Tar del Lazio che di fatto ha annullato i test di medicina per gravissime irregolarità“.

Questa la dichiarazione di Pina all’Ansa.

”Siamo di fronte a una situazione paradossale. Privare ragazzi di vent’anni di un anno di studio e di formazione è un vero e proprio furto di futuro, che lede il diritto di migliaia di studenti.

Con l’aggravante che la responsabilità è dello Stato, poiché vorrei ricordare che l’elaborazione, la somministrazione e la correzione dei quesiti poi rivelatisi in parte errati è del Miur e che gli atenei sono solo luoghi fisici di svolgimento della prova”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Question time

02-07-2008 15:44:22

Ovvero interrogazione a risposta immediata al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, formulata da Pina oggi alle 15 alla Camera.

Premesso che:
le prove d’ammissione alle facoltà di Medicina e Chirurgia del 4 settembre u.s., svoltesi sulla base e con le modalità previste dalla Legge 264/99, si sono caratterizzate da gravissime irregolarità verificatesi durante lo svolgimento della prova e dalla presenza, appurata da apposita perizia, di 18 quesiti su 80 dalla formulazione errata;

tale circostanza ha condotto immediatamente alla proposizione di migliaia di contenziosi amministrativi e all’apertura di fascicoli d’indagine da parte di numerose Procure della Repubblica ancora pendenti;

alla situazione di totale incertezza determinatasi, l’allora Ministro rispose sanando ex post (Decreto Ministeriale del 21 novembre 2007) l’illegittima procedura di annullamento di due quesiti e di tutte le irregolarità riscontrate durante lo svolgimento della prova;

dalla notizia apparsa lo scorso 19 giugno su organi di stampa, apprendiamo che il Tar del Lazio, in una recente sentenza, ha dichiarato nulli i suddetti test di accesso alla facoltà di Medicina;

la citata sentenza determina l’annullamento della graduatoria dei candidati ammessi al corso per l’anno accademico 2007/2008 pubblicata all’Università la Sapienza di Roma, la caducazione degli atti e dei due avvisi mediante i quali è stato disposto l’annullamento in specifico delle domande 71 e 79 del test:

se e quale soluzione intenda adottare il Ministro - al fine di evitare la proposizione di ulteriori contenziosi che avrebbero come unico effetto quello di ledere il diritto allo studio di migliaia di studenti - per tutti quei soggetti che, esclusi dal concorso sulla base di una prova riconosciuta illegittima dal TAR del Lazio, potrebbero assumere iniziative di natura legale che andrebbero a ledere le posizioni di coloro che sono stati ammessi sulla base della suddetta prova e che frequentano da mesi le facoltà di Medicina e Chirurgia di Roma.

Nella foto, presa in prestito qui, il Ministro Gelmini.

Di che Università parla, Ministro Gelmini?

18-06-2008 12:17:27

imm_primopostthumbnail.jpg“Società della conoscenza” non è uno slogan, ma un obiettivo preciso al quale dedichiamo le nostre riflessioni, il nostro tempo, il nostro impegno.

Perché sappiamo che è dalle Persone, dai loro saperi che nascono innovazione e sviluppo ed è per questo, del resto, che la formazione è al centro del dibattito economico internazionale.

E’ dai nostri studenti di oggi, dalla loro formazione, dalla loro testa, che dipende il futuro del nostro Paese e la capacità che avremo di risalire nelle classifiche che ci indicano a livelli bassissimi per la capacità di produrre e competere con gli altri.

Eppure il punto di vista del vero, grande, capitale che possediamo fa fatica ad essere preso in considerazione, anche nelle linee guida della Gelmini sull’università, presentate ieri mattina durante l’audizione del ministro in Commissione Cultura.

Mi sarei aspettata da parte del Ministro una maggiore attenzione al tema della cittadinanza studentesca, una risposta più chiara e più equa rispetto alla grande questione del diritto allo studio e del diritto dei meritevoli di accedere ad alti gradi di istruzione, anche senza una famiglia facoltosa alle spalle.

Il ministro Gelmini dovrebbe sapere che ci sono intere regioni che riescono a coprire solo il 50% delle borse di studio e che, pertanto, il prestito d’onore è una risposta assolutamente insufficiente.

Al ministro propongo di stabilire livelli minimi di prestazione sul diritto allo studio in grado di garantire la piena applicazione dell’art. 34 della Costituzione.

Mi sarei aspettata anche una riflessione sul numero programmato, sui test di accesso all’Università e sulle modalità di svolgimento degli stessi, questioni sulle quali ho presentato lunedì scorso due interrogazioni, anche alla luce delle gravissime irregolarità accertate dalla Magistratura e dalla Guardia di Finanza lo scorso settembre.

Ma di tutto questo, purtroppo, nelle linee del Ministro non c’è assolutamente traccia.

Ministro Gelmini e il merito?

10-06-2008 14:32:49

Troviamo molto grave lo slittamento del decreto Mussi-Fioroni, operato dal ministro Gelmini, relativo all’assegnazione dei 25 punti legati alla carriera scolastica per l’accesso degli studenti alle Facoltà universitarie”.

Questa la dichiarazione di Pina.

Il decreto introduceva il principio del merito nella giungla dei test per l’accesso all’Università. La ratio del provvedimento era che la valutazione dell’idoneità non potesse essere affidata solo a test, spesso formulati in maniera barocca e il cui svolgimento, come appurato dalla magistratura, è stato spesso caratterizzato da macroscopiche irregolarità.

Ci piacerebbe capire la posizione del ministro sulla questione del merito e chiediamo come intende garantire la regolarità dei test di accesso a cui saranno chiamati centinaia di migliaia di studenti tra poco più di due mesi”.

La copertina dell’Espresso è stata presa in prestito qui.