Il Governo della Paura
03-07-2009 14:18:05

Come scrive Adriano Sofri su Repubblica, ci siamo svegliati stamattina in un Paese più cattivo.
Un Paese che rinuncia a sperare, che si rifugia nella paura e si accanisce sugli ultimi, sui deboli.
Viviamo in un Paese più sospettoso: molti stranieri rinunceranno a registrare un figlio all’anagrafe, a una visita medica, a un matrimonio, per la paura di essere denunciati; qualcuno guarderà il proprio vicino di casa, il proprio compagno di scuola, il negoziante della strada, sentendosi autorizzato dalla legge a considerarlo un criminale.
Viviamo da oggi in un Paese più ipocrita: perché la nostra economia continuerà a poggiare sul lavoro degli stranieri, spesso sfruttato, in nero, privo di tutele e a rischio della vita. Le nostre famiglie continueranno ad affidare i propri cari alle cure di donne straniere.
I clandestini continueranno a esistere, anzi, sarà più difficile metterli in regola.
Viviamo da stamattina in un Paese più pericoloso: perché non è una buona notizia che alcuni partiti della destra e dell’estrema destra abbiano pronte migliaia di volontari per fare le ronde. E chissà in terra di mafia, come verranno organizzate!
Quante bugie! Il Ministro Maroni almeno non ci dica che abbiamo votato contro le norme antimafia: se per una volta la maggioranza evitasse la fiducia, si potrebbe discutere in Parlamento. Invece no, qui ci pensa il Governo: il Governo della Paura.
L’immagine è stata presa in prestito qui.
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“Le scene a cui abbiamo assistito ieri sera sono inquietanti. Svastiche e braccia tese al seguito della nazionale, scontri dentro e fuori lo stadio animati da estremisti nazifascisti italiani e bulgari: uno scenario veramente preoccupante.”
Dalla camorra “non ci faremo intimidire, vinceremo noi”. E’ il messaggio di cui si fa portavoce Pina, dopo l’ennesimo omicidio a Castel di Principe dove è stato ucciso lo zio di un collaboratore di giustizia.
“La proposta del ministro Maroni di schedatura dei rom per ‘motivi di sicurezza’ riporta il nostro Paese indietro negli anni, a quando vennero introdotte le barbare leggi razziali”.
Camorra, confermati gli ergastoli per i 16 boss del clan dei Casalesi.






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