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Il Governo della Paura

03-07-2009 14:18:05

 

 

 

 

 

  

Come scrive Adriano Sofri su Repubblica, ci siamo svegliati stamattina in un Paese più cattivo.

Un Paese che rinuncia a sperare, che si rifugia nella paura e si accanisce sugli ultimi, sui deboli.

  

Viviamo in un Paese più sospettoso: molti stranieri rinunceranno a registrare un figlio all’anagrafe, a una visita medica, a un matrimonio, per la paura di essere denunciati; qualcuno guarderà il proprio vicino di casa, il proprio compagno di scuola, il negoziante della strada, sentendosi autorizzato dalla legge a considerarlo un criminale.

 

Viviamo da oggi in un Paese più ipocrita: perché la nostra economia continuerà a poggiare sul lavoro degli stranieri, spesso sfruttato, in nero, privo di tutele e a rischio della vita. Le nostre famiglie continueranno ad affidare i propri cari alle cure di donne straniere.

I clandestini continueranno a esistere, anzi, sarà più difficile metterli in regola.

 

Viviamo da stamattina in un Paese più pericoloso: perché non è una buona notizia che alcuni partiti della destra e dell’estrema destra abbiano pronte migliaia di volontari per fare le ronde. E chissà in terra di mafia, come verranno organizzate!

 

Quante bugie! Il Ministro Maroni almeno non ci dica che abbiamo votato contro le norme antimafia: se per una volta la maggioranza evitasse la fiducia, si potrebbe discutere in Parlamento. Invece no, qui ci pensa il Governo: il Governo della Paura.

 

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Le minacce a Saviano sono minacce all’Italia

14-10-2008 18:27:20

La notizia del piano dei Casalesi per uccidere Saviano entro Natale è una nuova ferita alla coscienza civile di questo Paese e la dimostrazione che la lotta alla camorra e alle mafie non può non essere una priorità della nostra agenda politica”.

Questa la dichiarazione di Pina, in merito alla notizia di un piano della camorra per uccidere Saviano:

“Questo ennesima allarmante rivelazione mostra con chiarezza che lo sfilacciamento del tessuto sociale ed economico in Campania e nel Mezzogiorno crea il terreno di coltura ideale per quell’inquinamento degli spazi democratici operato sistematicamente dalla criminalità.

E’ scandaloso e inaccettabile che un libero e coraggioso cittadino sia costretto a vivere blindato e sotto minaccia di morte per aver avuto la forza di denunciare una realtà sulla quale per troppo tempo ci sono stati silenzi colpevoli, anche a livello istituzionale.

Mi auguro che davanti a un evento così grave lo Stato e le istituzioni reagiscano con responsabilità e fermezza, dando seguito a quelle promesse di azioni dure che, fino ad oggi, non hanno avuto alcun riscontro e che i cittadini si ribellino ad un sistema che soffoca il diritto alla libertà individuale.

A Saviano va la nostra solidarietà e il nostro sostegno”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Rosaria non sei sola!

13-10-2008 15:17:22

rosaria.jpgPenso a tutta la difficoltà che c’è nel credere nella giustizia, nella legalità, nel valore della parola, quando la tua terra e la tua quotidianità ogni giorno fanno di tutto per farti fermare, per distoglierti, impaurirti, intimidirti.

Rosaria Capacchione, giornalista del Mattino, è da qualche tempo sotto scorta per via delle minacce della camorra, ricevute nel corso del processo Spartacus, per le sue inchieste sul Clan dei Casalesi.
Nonostante questo, venerdì notte ha subito un’incursione nella sua abitazione a Caserta. Hanno spaccato, frugato, senza rubare niente, se non una targa che attesta il suo impegno di donna e giornalista contro la Camorra.

Non possiamo lasciare sola Rosaria in questa difficoltà enorme, con queste intimidazioni meschine che vorrebbero isolarla, spaventarla e spaventarci, farci pensare che questa battaglia è già persa.

Ci stringiamo attorno a lei per il nostro impegno comune per una terra libera dalla Camorra.
E’ già stato attivato il gruppo su Facebook ROSARIA NON SEI SOLA!
Presto notizie di molte altre iniziative…

L’internazionale dei razzisti

13-10-2008 15:14:35

“Le scene a cui abbiamo assistito ieri sera sono inquietanti. Svastiche e braccia tese al seguito della nazionale, scontri dentro e fuori lo stadio animati da estremisti nazifascisti italiani e bulgari: uno scenario veramente preoccupante.”

Questa la dichiarazione di Pina, che continua così:

“Ieri sera abbiamo avuto la chiara evidenza che non si tratta solo della presenza di frange o di gruppuscoli politicizzati ma che il tifo calcistico, per sue peculiarità, presenta in maniera lampante dinamiche in atto nella nostra società.
Ci troviamo di fronte ad una internazionale nera degli ultrà, un fenomeno davanti al quale non si può fare finta di nulla, e che richiede interventi decisi a cominciare dal divieto di accesso agli stadi.

Qui non si parla di singoli tifosi ma di persone e gruppi organizzati che sfruttano il calcio per dar sfogo alla violenza politica e xenofoba che anima i loro atti. Ci pensi il ministro Maroni quando dice che l’emergenza razzismo non esiste: i segnali ci sono tutti, non si faccia finta di nulla. Il problema supera i confini nazionali e richiede una risposta corale a livello europeo: è risaputo che le crisi economiche sono brodo di coltura per le forme più accese di nazionalismo e xenofobia.”

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Vinceremo noi

07-10-2008 16:51:08

Dalla camorra “non ci faremo intimidire, vinceremo noi”. E’ il messaggio di cui si fa portavoce Pina, dopo l’ennesimo omicidio a Castel di Principe dove è stato ucciso lo zio di un collaboratore di giustizia.

Non ci faremo intimidire dall’ennesimo episodio di efferata violenza. Con i cittadini e le istituzioni combatteremo questa battaglia e la vinceremo. Un segnale di speranza ci arriva dalla manifestazione di ieri a Caserta con gli immigrati, le associazioni e la società civile scesi in piazza contro l’illegalità“.

“L’ennesima esecuzione avvenuta questa mattina davanti ad un circolo ricreativo nel centro di Casal di Principe è il segnale chiaro che non basta un intervento quantitativo in termini di presenze di forze dell’ordine, ma è indispensabile un intervento qualitativo che
bonifichi l’intero territorio”.

“Ci auguriamo pertanto che vengano al più presto resi operativi gli ordini del giorno del Partito Democratico, accolti dal governo, sulla realizzazione di una stazione unica appaltante e sul patto per la sicurezza in provincia di Caserta, accanto al potenziamento del servizio di intelligence“.

L’immagine raffigura “La Giustizia”, opera di Luca Giordano presa in prestito qui.

Good news / 3

30-09-2008 17:06:11

“Il Paese deve essere grato alle forze dell’ordine per la risposta decisa e ferma data ai clan della camorra.

Questa la dichiarazione di Pina, che aggiunge:

“L’operazione condotta contro i Casalesi è un segnale importante per il modo ed i tempi con cui è stata compiuta; lo Stato non solo deve rispondere colpo su colpo ma è necessario che eserciti una pressione costante sulla malavita organizzata, togliendole lo spazio e soprattutto le risorse che le consentono di prosperare.

Dopo la necessaria opera di repressione, però, è indispensabile cominciare a pensare, e soprattutto a mettere in atto, un piano di recupero morale, sociale e civile della società. Servono e risorse e soprattutto l’impegno totale delle istituzioni”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Quei due ragazzi venuti dal nord

28-09-2008 15:54:44

imm_primopostthumbnail.jpgDomani alle 11, presso la scuola di Polizia di Caserta, si tengono i funerali degli agenti Francesco Alighieri e Gabriele Rossi rimasti uccisi durante un inseguimento di una vettura che aveva forzato un posto di blocco a Villa Literno.

I due agenti erano arrivati da alcuni giorni da Torino fra i rinforzi previsti per combattere l’emergenza camorra dopo la strage di Castel Volturno, dove sono morti sei immigrati di origine africana e un pregiudicato italiano, e dopo la decisione del governo di inviare 500 militari per combattere la criminalità organizzata.

In tutta la zona da giorni ci sono posti di blocco per cercare di fermare gli autori della strage degli immigrati di Castel Volturno. Dopo l’arresto avvenuto nei giorni scorsi di uno dei presunti killer, si era intensificato il lavoro degli investigatori e delle forze dell’ordine per stringere la rete intorno agli assassini.

Alle famiglie degli agenti va tutta mia la vicinanza e la mia solidarietà, mi auguro davvero che il loro sacrificio diventi un monito per tutti noi: cittadini, istituzioni, politica. Abbiamo bisogno di un impegno straordinario per ristabilire la legalità e distruggere la camorra. Per sempre.

Schedateci tutti

07-07-2008 19:12:18

La proposta del ministro Maroni di schedatura dei rom per ‘motivi di sicurezza’ riporta il nostro Paese indietro negli anni, a quando vennero introdotte le barbare leggi razziali”.

Questo quanto dichiarato da Pina, che ha annunciato l’adesione alla manifestazione di oggi promossa dall’Arci.

La sicurezza sociale passa attraverso l’integrazione e l’accoglienza e non certo attraverso l’introduzione nell’ordinamento di discriminazioni e violazioni dei diritti fondamentali.

Per questo, ritengo molto importante l’iniziativa dell’Arci, a cui aderisco con convinzione, in vista di una opposizione molto dura in Parlamento contro una proposta che reputo violenta e brutale”.

L’immagine è stata presa in prestito qui.

Good news / 2

19-06-2008 15:32:52

Camorra, confermati gli ergastoli per i 16 boss del clan dei Casalesi.

Lo ha deciso la prima sezione della Corte d’Assise di Appello di Napoli nell’aula bunker Ticino uno di Poggioreale, nell’ambito del procersso “Spartacus”. Le condanne a vita riguardano (tra gli altri) Francesco “Sandokan” Schiavone e Francesco Bidognetti, Antonio Iovane e Pasquale Zagaria, gli ultimi due latitanti e leader del clan.

“Il clan ha paura” ha scritto ieri Roberto Saviano “Ha paura perché i Casalesi condanne definitive non ne hanno mai avute”.

“La conferma delle condanne per i clan camorristici è un fatto importante. Importante per i cittadini di Casal di Principe e di tutta la Campania, importante per quanti in Italia si battono per l’affermazione della giustizia e della legalità, importante per la giustizia che riafferma la sua capacità di essere efficace contro la criminalità”, ha commentato Walter Veltroni.

Leggi tutta la news.

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Non è tornato a casa

01-04-2008 15:43:14

imm_primopost.jpgIeri a Caserta c’è stata un’altra vittima sul lavoro, una della quattro in tutta Italia: un operaio edile di 39 anni è precipitato da un’impalcatura in corso Trieste. Si chiamava Michele Sposito De Lucia.

Alla sua famiglia vanno le condoglianze mie e di tutti i volontari del comitato.

Non voglio vivere in un Paese in cui una famiglia deve arrivare a sera con la paura di non veder rientrare il marito o il figlio a casa.