Posts Tagged ‘studenti’

Una associazione per dare voce agli studenti iraniani

02-02-2010 18:08:30

iran-mani-verde.jpgArrivano notizie tristi e insieme preoccupanti dall’Iran, a pochi mesi dalla grande Onda verde che ha invaso le strade e le piazze delle voci coraggiose di donne e studenti, e dei movimenti riformisti che hanno chiesto e ancora chiedono diritti e libertà nel proprio Paese.

Sono notizie di arresti, condanne, imputazioni gravi contro i giovani che hanno subito la violenza dei basiji inviati dal regime per sedare le proteste attraverso le armi della repressione e della intimidazione.
Il regime sta tentando di mettere a tacere chi ha deciso di battersi per un futuro fatto di libertà e di democrazia, per questo tenta di far cadere sull’Iran una coltre di silenzio e di terrore. E’ sempre più difficile avere informazioni precise su quanto sta accadendo davvero, ed è sempre più complicato riuscire a dare un sostegno ai protagonisti di questa battaglia di liberazione coraggiosa.

Ma non possiamo dimenticare i volti di questi ragazzi, non possiamo dimenticare Neda, uccisa in piazza a 27 anni, per la sua voglia di speranza e di libertà. Abbiamo il dovere di aiutarli, di raccontarli, di dare voce alle loro battaglie.

Per questo, assieme ai colleghi Giulietti e Granata abbiamo pensato di promuovere un’associazione di amicizia con gli studenti iraniani.
L’obiettivo dell’associazione, a cui in pochi giorni hanno aderito circa 70 deputati e senatori di tutte le forze presenti in Parlamento, sarà quello di promuovere iniziative di denuncia su quanto accade a Teheran, per conoscere, approfondire e dibattere della situazione iraniana e per amplificare la voce e le storie dei promotori delle proteste.

Un’iniziativa concreta per tenere accesi i riflettori su questa straordinaria battaglia di libertà.

Non possiamo lasciarli soli

25-06-2009 11:45:54

 

 

 

 

Circa un anno fa incontravo a Roma Alì Afshar, leader storico del movimento studentesco iraniano.

L’incontro era organizzato in occasione dell’anniversario dei fatti del ’99, durante i quali persero la vita decine di studenti, molti altri furono arrestati, per le proteste contro la chiusura di un quotidiano.

 

Ci ripenso oggi, leggendo di quanto accade laggiù, guardando le terribili immagini delle violenze ma anche la forza di una folla immensa, composta soprattutto da giovani e donne, che sta facendo tremare il regime.

Penso a questi studenti, che troppo spesso nella totale indifferenza del resto del mondo, protestano e resistono da tanti anni. Guardo soprattutto le ragazze: sono tantissime, alcune hanno anche perso la vita in piazza, come Neda. Una di loro scrive sul suo blog che scende in piazza per potere, domani, sentire il vento fra i capelli.

 

Rispetto a un anno fa qualcosa di importante è cambiato: oggi il Presidente degli Stati Uniti è impegnato in una nuova strategia verso il mondo islamico e verso l’Iran. Ora pesa soprattutto su Obama il compito di non deludere le aspettative.

 

Penso che dobbiamo, ora o mai più, in Europa e in Italia, delle risposte a queste ragazze e a questi ragazzi, perché se non sapremo difendere le ragioni di questi giovani, non avremo difeso come si deve anche la nostra democrazia e l’immagine di sé nel mondo.

Vorrei che l’Italia si occupasse meno di feste, più o meno private, e un po’ più dei diritti umani, mentre ospita il G8.